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Da cosa è composto?
- 1 e 2: riquadri che servono al sostegno dello gnomone per utilizzare il Merinto come Plinto
- 3 e 4: segno per indicare la foratura nella quale dovrà passare lo gnomone
- 5 e 6: riquadri del Merinto con su scritto il nome dello strumento stesso (Merinto), la direzione di ogni faccia (Nord e Sud) e il periodo dell’anno in cui debbono essere utilizzate come meridiana equatoriale (Inverno ed Estate)
- 7 e 8: i punti che dovranno essere forati per far passare lo gnomone
Come costruirlo?
- Fase 1: ritagliare i sostegni (
) per il Plinto (1, 2) e i riquadri ( ) del Merinto (5, 6)
- Fase 2: incollare i riquadri 1 e 2 tra loro con le facce disegnate disposte in modo corrispondente ma rivolte verso l’esterno
- Fase 3: incollare i riquadri 5 e 6 tra loro con le facce disegnate disposte in modo corrispondente ma rivolte verso l’esterno
Come utilizzarlo?
N.B.: Per utilizzare lo strumento in tutti i modi proposti (ad eccezione del sestante) sarà necessario posizionarlo sulla linea meridiana locale.
Meridiana equatoriale: per questo utilizzo si usa la scala graduata interna che segna le ore dalle 6 alle 18, per il periodo invernale, e dalle 4 alle 20, per il periodo estivo. Inserire lo gnomone nel foro centrale (7 e 8) e orientare le facce rispettivamente sul punto cardinale indicato in ciascuna; quindi alzare e abbassare lo gnomone per far sì che lo strumento sia inclinato in maniera solidale con la latitudine del luogo in cui viene usato, con la faccia Sud rivolta verso il basso. Durante le ore della giornata la luce del Sole, colpendo lo gnomone, provoca un’ombra che segna l’ora solare: d’inverno l’ombra si forma sulla faccia rivolata verso terra, d’estate su quella rivolata verso il basso.
Plinto: per questo utilizzo si deve prendere in esame la scala graduata più esterna, che segna i gradi da 0 a 90 e mantenere il Merinto in posizione perpendicolare rispetto al suolo con l’apposito sosteno (1 e 2), nel quale viene fatto passare lo gnomone nei punti (3 e 4). Per far sì che resti verticale allungare lo gnomone verso un lato lasciando al lato opposto almeno tre centrimetri di lunghezza, ora si inserisce il “sostegno del Plinto” nella parte più sporgente e si appoggia lo strumento in posizione verticale, aiutato dal sostegno, e con la base lungo la linea meridiana. Per ulteriori informazioni si veda il fascicolo allegato (Plinto Tolemaico).
Cerchio d’Ipparco: inclinare il Plinto secondo la latitudine del luogo (come per la Meridiana equatoriale) e osservare l’ombra che proietta alla base: durante tutti i giorni dell’anno è proiettata un’ombra trapezoidale, mentre al mezzogiorno solare nei giorni d’equinozio (primavera il 21 Marzo e autunno il 23 Settembre) non si osserva alcun’ombra, dato che il Sole è perpendicolare al bordo dello strumento.
Sestante: serve per misurare l’altezza in gradi sull’orizzonte di oggetti o stelle (con la Stella polare si individua anche la latitudine del luogo). A tale scopo di applica allo gnomone un piccolo filo a piombo e si utilizza il lato superiore del Merinto per traguardare gli oggetti: la misurazione indica l’altezza in gradi dell’oggetto sull’orizzonte.
Gnomone
Lo gnomone deve essere lungo 16 centimetri (ad esempio uno spiedino di legno) e suddiviso in quindici tacchette, distanti un centimetro l’una dall’altra, le quali indicano secondo i calcoli dell’arcotangente (arctan) o tangente alla meno uno (tg –1), le inclinazioni dello strumneto rispetto al suolo secondo la seguente formula:
œ = arctan( c / a )
dove per c si intende la lunghezza dello gnomone e per a il segmento dallo gnomone alla base.
I calcoli effettuati sono riportati nella seguente tabella:
| Centimetri | Gradi |
| 0 | 0 |
| 1 | 9,46 |
| 2 | 18,43 |
| 3 | 26,56 |
| 4 | 33,69 |
| 5 | 39,80 |
| 6 | 45 |
| 7 | 49,39 |
| 8 | 53,13 |
| 9 | 56,30 |
| 10 | 59,03 |
| 11 | 61,38 |
| 12 | 63,43 |
| 13 | 65,22 |
| 14 | 66,80 |
| 15 | 68,19 |
Affinchè il Merinto funzioni correttamente lo gnomone deve essere perpendicolare al piano della misurazione; se il foro dello gnomone si allarga è necessario sorreggere la base dello gnomone e del merinto con altri supporti.
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