Seeing è il termine inglese,
che viene utilizzato per esprimere le condizioni
del cielo, cioè la sua limpidezza. Il grado di visibilità,
infatti, può essere alterato da nubi, vento, nebbia,
foschia, umidità o inquinamento luminoso e/o atmosferico.
In base ai vari livelli di visibilità, si hanno
diversi valori di seeing:
I (seeing ottimo), l’immagine è immobile
e così ben osservabile;
II (seeing buono), l’immagine perde in definizione
per brevi periodi di tempo;
III (seeing medio), l’immagine rimane disturbata
per lunghi periodi;
IV (seeing cattivo), i particolari osservabili
vengono profondamente confusi da ondeggiamenti;
V (seeing pessimo), l’immagine non è osservabile
in alcun particolare.
La Luna è un corpo celeste che influenza notevolmente
l’osservazione degli altri oggetti e in particolare
quelli del profondo cielo, soprattutto nel periodo
a cavallo del plenilunio a causa della sua intensa
luminosità. Il forte vento disturba l’osservazione
planetaria, visto che i pianeti sono oggetti molto
grandi e necessitano di un’atmosfera ferma per poterne
percepire al meglio tutti i particolari. Un forte
vento, invece, “pulisce” l’atmosfera, consentendo
così di osservare oggetti molto lontani e, quindi,
deboli e poco estesi, come galassie, ammassi, ecc.,
che non risultano disturbati dagli effetti negativi
causati dall’ondeggiamento dell’atmosfera.
È bene ricordare che non sono osservabili gli oggetti
celesti (situati nella fascia dello Zodiaco o vicini
ad esso) che hanno Ascensione Retta (coordinata
astronomica misurata in ore, analoga alla longitudine
terrestre) simile a quella del Sole, dato che sono
presenti in cielo contemporaneamente ad esso. Sono
visibili, invece, gli oggetti che hanno un’AR pari
a 12 ore di differenza e che, pertanto, a mezzanotte
si trovano in posizione sud.
Oggetti osservabili
A occhio nudo
Costellazioni
Luna
Stelle fino
magnitudo 6
Alcuni pianeti
Comete piu` luminose
Stelle cadenti
Al binocolo
Stelle doppie
Dettagli lunari
Colori delle stelle
Ammassi di stelle
Nebulose
Galassie
Al telescopio
Dettagli pianeti
Lune dei pianeti
Cielo profondo
(galassie, nebulose, ammassi)
Foto
La zona in luce e quella in ombra della superficie
terrestre vengono idealmente divise da una circonferenza,
detta circolo d’illuminazione, che durante il giorno,
in modo apparente, ruota in senso inverso a quello
della Terra. In realtà il passaggio tra il periodo
di luce (dì) e quello di buio (notte) non avviene
in maniera repentina ma graduale, a causa della
presenza dell’atmosfera terrestre che, deviando
i raggi del Sole (rifrazione), fa percepire ai nostri
occhi un po’ di chiarore anche poco prima del sorgere
e poco dopo il calare del Sole. Tale condizione
prende il nome di crepuscolo e indica i periodi
in cui il cielo è illuminato, ma il Sole non è visibile:
aurora e alba, tramonto e sera.
Si individuano tre tipi di crepuscolo:
Crepuscolo
astronomico
Periodo in cui il centro geometrico
del disco solare si trova tra i 12° e i
18° sotto l’orizzonte. Al suo termine le
stelle appena percepibili ad occhio nudo
si rendono visibili.
Crepuscolo
civile
Periodo in cui il centro geometrico
del disco solare si trova tra gli 0° e i
6° sotto sull’orizzonte. Al suo termine
diventano visibili solo le stelle più brillanti.
Crepuscolo
nautico
Periodo in cui il centro geometrico
del disco solare si trova tra i 6° e i 12°sotto
l’orizzonte. Al suo termine diventano visibili
le stelle di magnitudine 3.