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| Eclitticario |
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| Emanuele Bragetti, Luca di Bitonto, Matteo Ricci Cipolloni |
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Introduzione
La sfera celeste è una sfera immaginaria sulla quale sembrano essere collocate le stelle. Vi si possono individuare:
- Il Polo Nord e il Polo Sud celeste, prolungando idealmente l’asse terrestre;
- L’Equatore celeste, proiettando all’infinito il piano dell’equatore terrestre.
L’equatore celeste interseca in due punti un altro cerchio, l’Eclittica, che rappresenta la proiezione del moto apparente del Sole sulla sfera celeste: è, questa, l’orbita della Terra.
Fin dall’antichità gli uomini si orientavano osservando le stelle e, a tale scopo, hanno con esse costruito dei sistemi di riferimento: le costellazioni. Queste vengono tradizionalmente raggruppate secondo figure geometriche illusorie legate a un animale, a un oggetto o a un personaggio mitico e danno il proprio nome anche alla regione di cielo che le comprende. Le stelle appartenenti ad una costellazione, che sembrano essere così vicine le une alle altre, in realtà distano fra loro anche centinaia di anni luce, come evidenziato dal seguente schema.

Nel 1928 l’Unione Astronomica Internazionale ha suddiviso la volta celeste in 88 zone corrispondenti ad altrettante costellazioni, di cui 48 già note ai greci e catalogate da Tolomeo nell’Almagesto, e 40 moderne. Alle nostre latitudini le costellazioni che si trovano a circa 40° di declinazione Nord vengono dette “circumpolari”, poiché, ruotando intorno al Polo Nord celeste, disegnano un cerchio che non scende mai sotto l’orizzonte e restano perciò visibili per tutto l’anno. Le costellazioni che si trovano sull’Eclittica formano lo Zodiaco: durante l’arco dell’anno il Sole, nel suo cammino apparente, le attraversa in successione; comunemente, a seguito della vasta eco suscitata dall’Astrologia, ne vengono considerate dodici, quelle cioè rappresentate dai comuni segni zodiacali. In realtà, le costellazioni dell’Eclittica sono tredici, perché fra esse è da considerare Ofiuco (2-19 dicembre).
E’ una questione di punti di vista?
L’Astronomia è la scienza che studia i vari tipi di corpi celesti presenti nell’Universo e rappresenta la prima espressione culturale dell’uomo: infatti in alcune ossa animali, risalenti al Paleolitico, gli scienziati hanno evidenziato la presenza di tacche regolari riconducibili al ciclo lunare.
I popoli antichi, osservando attentamente il cielo, rilevarono la periodicità di alcuni fenomeni:
- Il Sole sorgeva sempre ad oriente, si muoveva nel cielo e tramontava ad occidente, ritmando il dì e la notte;
- Il dì e la notte non avevano una durata costante;
- Il Sole e la Luna attraversavano lo Zodiaco da occidente verso oriente, come i cinque pianeti allora conosciuti.
- Il Sole percorreva l’Eclittica e attraversava le costellazioni dello Zodiaco in circa 365 giorni (probabilmente furono gli egiziani che cercarono di ripartire il tempo in giorni, mesi ed anni, organizzando così un primo calendario).
Fin dai tempi antichi, si è ritenuto che i fenomeni astronomici, in modo particolare il moto dei pianeti, influenzassero le vicende terrene. Questa credenza, che oggi rappresenta la base dell’astrologia, ha favorito lo sviluppo di modelli matematici per la previsione dei moti planetari, contribuendo, così, al progresso dell’astronomia.
L’Astrologia è un’arte divinatoria che pretende di interpretare gli influssi e gli effetti degli astri sull’uomo. Culla dell’astrologia fu la Mesopotamia, dove la sistematica osservazione del cielo e la crescente conoscenza astronomica vennero associate a credenze già consolidate, dando così origine al connubio fra religione e scienza. Nel II millennio a.C. i Babilonesi effettuarono studi accurati e precisi sulle eclissi e sui movimenti dei sette corpi celesti conosciuti (Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno), attribuendo anche delle caratteristiche peculiari legate al loro aspetto: Venere, ad esempio, in quanto luminosa e chiara, fu associata al principio dell’amore e della fecondità; Marte, dall’alone rosso cupo, fu associato alla violenza e alla guerra.
A Roma, venuta a contatto con l’Oriente a causa delle guerre di espansione, l’Astrologia era oggetto di accurati studi tanto che, ben presto, questa “nuova scienza” si diffuse anche nella capitale dove gli astrologi, chiamati “Caldei”, acquisirono una grande fama. Nel II sec. a.C. l’astronomo e matematico greco Ipparco di Nicea stabilì le relazioni tra i segni zodiacali e le varie parti del corpo umano. Nel 139 a.C., a causa di numerosi imbrogli perpetrati da ciarlatani, gli astrologi furono cacciati dalla città con l’accusa di sfruttare il popolo. Ciò nonostante questa “scienza” conservò ancora tale credito che molti imperatori romani vollero al proprio fianco degli astrologi per ricevere consigli e divinazioni prima di intraprendere qualsiasi impresa.
Nel II sec. d.C. lo scienziato alessandrino Claudio Tolomeo, nella sua opera Tetra Biblos operò una distinzione tra astronomia e astrologia. Dopo la caduta dell’Impero romano (476 d.C.) e nel periodo delle invasioni barbariche tutte le espressioni culturali, compresa l’astrologia, subirono una fase d’arresto. Essa fu reintrodotta in occidente dagli Arabi fra l’VIII e l’XI sec d.C.
Dopo la diffusione del Cristianesimo l’astrologia fu fortemente osteggiata e, durante il Medioevo, chi la studiava o la praticava veniva messo al bando.
Dal XVII secolo astrologia e astronomia divennero due discipline diverse: l’una ha continuato a cercare un rapporto tra la posizione degli astri (e dei pianeti) e i possibili effetti sulle vicende umane, l’altra ha approfondito sempre più lo studio dei corpi celesti e l’origine dell’Universo.
Come ti smentisco l'oroscopo
Per avvalorare la nostra tesi (l’infondatezza dell’oroscopo) abbiamo costruito un modello che riporta la reale disposizione delle costellazioni zodiacali sul piano dell’Eclittica.
Il nostro modello è costituito da una fascia: su un lato sono state riportate le 13 costellazioni zodiacali e la relativa area di cielo che occupano e sull’altro sono raffigurati i 12 segni dello zodiaco così come li prevede l’astrologia. In questo modo è facile rilevare le discrepanze tra i due sistemi di riferimento.
L’astrologia designa il segno zodiacale in base all’allineamento della Terra e del Sole con il segno stesso: per esempio, una persona nata il 23 Marzo ha l’Ariete come segno zodiacale, perché il Sole, secondo l’astrologia, ogni anno attraversa la costellazione dell’Ariete dal 21 Marzo al 21 Aprile. Il ripetersi ciclico di queste date lascia intendere una struttura celeste molto semplice, con sistemi fissi.
In realtà la dinamica celeste è molto più complessa:
- le costellazioni zodiacali sono 13 e, quindi, nel periodo in cui il Sole attraversa Ofiuco non abbiamo una corrispondenza con il segno zodiacale;
- l’astrologia divide la durata dell’anno in 12 parti uguali, senza tener conto dell’effettiva durata del transito del Sole attraverso le costellazioni;
- le costellazioni non hanno un’ampiezza angolare uguale, quindi non occupano la stessa porzione di cielo e il Sole, attraversandole, non impiega lo stesso tempo;
- l’attrazione luni-solare interferisce sull’inclinazione e sull’orientamento dell’asse terrestre durante il moto di rotazione della Terra e ciò porta, ogni anno, ad un anticipo di 20’ della data dell’equinozio di primavera (Precessione degli equinozi).
In conseguenza di questi fattori i segni zodiacali dovrebbero essere considerati con una “nuova” scansione temporale, riportata nella presente tabella:
| Costellazione | Ingresso nella costellazione | Uscita dalla costellazione |
| ARIETE | 19/04 | 15/05 |
| TORO | 16/05 | 22/06 |
| GEMELLI | 23/06 | 22/07 |
| CANCRO | 23/07 | 12/08 |
| LEONE | 13/08 | 18/09 |
| VERGINE | 19/09 | 01/11 |
| BILANCIA | 02/11 | 24/11 |
| SCORPIONE | 25/11 | 01/12 |
| OFIUCO | 02/12 | 19/12 |
| SAGITTARIO | 20/12 | 21/01 |
| CAPRICORNO | 22/01 | 17/02 |
| ACQUARIO | 18/02 | 13/03 |
| PESCI | 14/03 | 18/04 |
Costruzione
La costruzione dell’eclitticario non è banale, perché occorre molta precisione.
Per disegnare la fascia interna, quella in cui sono riportate effettivamente le costellazioni, abbiamo usato un computer con un programma che riesce a calcolare la posizione degli astri nel corso dell’anno.
Abbiamo preso le immagini delle costellazioni che ci servivano e abbiamo risolto alcuni problemi tecnici. Prima di tutto ci siamo preoccupati di correggere la deformazione dovuta al trasferimento su un piano di una superficie sferica: era infatti molto importante mantenere invariate le proporzioni di ogni immagini se si voleva dimostrare l’effettivo errore dell’oroscopo senza incorrere in altre imprecisioni. Fondamentale è stato soprattutto l’utilizzo di una scala appropriata per avere il diametro stabilito, il quale è stato poi suddiviso in dodici settori di uguale ampiezza corrispondenti alla misura dei diversi segni. Dopo aver acquisito le immagini potevamo procedere in due modi: stampare direttamente ogni immagine, ritagliarla e ricomporla su un lato della fascia; oppure costituire, tramite un programma di grafica, l’immagine globale (in questo modo si può correggere qualche piccolo errore di linearità).
La fascia così costruita è stata plastificata e, successivamente, chiusa ad anello affinché la data riportata sul lato esterno avesse il suo corrispondente sul lato interno in posizione diametralmente opposta. L’anello è stato fissato, all’interno, ad un sostegno che lo mantiene sollevato da terra in modo che, al centro, sia posizionato il sistema Sole-Terra in simulazione di quanto accade sul piano dell’Eclittica.

Utilizzo
Movendo opportunamente la Terra intorno al Sole è possibile visualizzare la corretta data di congiunzione tra il sistema Terra-Sole e la costellazione zodiacale; simultaneamente, all’esterno, si legge il corrispondente segno zodiacale.
Conclusioni
Analizzando il percorso esposto in precedenza si evince che le previsioni fatte dall’oroscopo partono da considerazioni non verificate scientificamente, pertanto il valore che gli si può attribuire è nullo. È limitativo ritenere che esistano solo 12 tipologie di personalità e destini considerando che vivono sulla Terra più di sei miliardi di persone. È sconvolgente pensare che, al momento della nascita, ognuno di noi, a seconda del periodo in cui è venuto alla luce, abbia già un futuro predestinato: forse è meglio auspicarsi che ognuno di noi possa costruirsi un’esistenza secondo le proprie capacità e ambizioni, nel pieno rispetto degli altri.
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Bibliografia
- Cavallone-Peretti, Le Scienze della Terra, edizione Bulgarini
- Borsellini, Scienze della Terra, Italo Bovolenta editore
- Gabriele Vanin, Astronomia viva!, U.A.I.
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