Le costellazioni circumpolari sono gruppi di stelle che non si vedono sorgere e tramontare, ma che restano in cielo per tutta la notte; cambiano comunque di posizione con l’avanzare delle ore, in quanto sembrano ruotare intorno ad un punto fisso occupato nell’emisfero boreale dalla Stella polare e nell’emisfero australe dall’area povera di stelle racchiusa nella costellazione della Croce del sud. Sembrano ruotare, dato che in realtà il moto di rotazione lo effettua la Terra intorno al proprio asse, generando l’effetto illusorio della rotazione della sfera celeste. Il numero delle costellazioni circumpolari varia in base alla latitudine del luogo da cui si osserva: al Polo Nord tutte le costellazioni dell’emisfero boreale sono circumpolari, all’Equatore nessuna costellazione è circumpolare e a latitudini medie, qual è quella di Perugia (+ 43° lat. N), sono circumpolari Orsa minore, Orsa maggiore, Cassiopea, Cefeo, Drago e Giraffa.
Le costellazioni primaverili sono i gruppi di stelle che si vedono alte in cielo durante le notti che vanno dal giorno dell’equinozio di primavera a quello del solstizio d’estate. Essendo costellazioni che sorgono e tramontano nell’arco della notte, si possono vedere anche nella tardo autunno o nella prima parte del periodo primaverile, ma non alte in cielo nelle ore più favorevoli all’osservazione. Alcune sono zodiacali e si trovano sulla fascia che comprende l’eclittica: Leone, Vergine e Bilancia, mentre Bootes, Corona boreale e Chioma di Berenice si trovano tra la fascia zodiacale e l’area delle costellazioni circumpolari.
Le costellazioni estive sono i gruppi di stelle che si vedono alte in cielo durante le notti che vanno dal giorno del solstizio d’estate a quello di equinozio d’autunno. Essendo costellazioni che sorgono e tramontano nell’arco della notte, si possono vedere anche nella tarda primavera o nel primo autunno, ma non alte in cielo nelle ore più favorevoli all’osservazione. Alcune sono zodiacali e si trovano sulla fascia che comprende l’eclittica: Scorpione, Ofiuco, Sagittario, Capricorno e Acquario. Altre costituiscono la figura astrale tipica di questo periodo, il Triangolo estivo: Lira, Aquila e Cigno. Altre ancora sono distribuite tra la fascia zodiacale e l’area delle costellazioni circumpolari: Ercole, Delfino e Freccia.
Le costellazioni autunnali sono i gruppi di stelle che si vedono alte in cielo durante le notti che vanno dal giorno dell’equinozio d’autunno a quello del solstizio d’inverno. Essendo costellazioni che sorgono e tramontano nell’arco della notte, si possono vedere anche nella tarda estate o nel primo inverno, ma non alte in cielo nelle ore più favorevoli all’osservazione. Due sono zodiacali e si trovano sulla fascia che comprende l’eclittica: Ariete e Pesci. Una si trova al di sotto dell’eclittica: Balena. Altre ancora sono distribuite tra la fascia zodiacale e l’area delle costellazioni circumpolari: Pegaso, Perseo e Andromeda.
Le costellazioni invernali sono i gruppi di stelle che si vedono alte in cielo durante le notti che vanno dal giorno del solstizio d’inverno a quello dell’equinozio di primavera. Essendo costellazioni che sorgono e tramontano nell’arco della notte, si possono vedere anche nella tardo autunno o nella prima parte del periodo primaverile, ma non alte in cielo nelle ore più favorevoli all’osservazione. Alcune sono zodiacali e si trovano sulla fascia che comprende l’eclittica: Toro, Gemelli e Cancro. L’Auriga si trova tra la fascia zodiacale e l’area delle costellazioni circumpolari; mentre altre tre (Orione, Cane maggiore e Cane Minore) sono situate al di sotto del piano dell’eclittica.
Nei giorni tra il 19 e il 25 giugno e tra il 20 e il 27 dicembre (nel corso dei tempi la data è variata sia per motivi astronomici, sia per i diversi calendari utilizzati) il Sole sembra levarsi per qualche giorno sempre nello stesso punto ("Sole che sosta" o "Sole che fa i salti") prima di riprendere il cammino inverso: sono i giorni del solstizio. Nel solstizio di dicembre l’inverno, raggiunta la più lunga delle sue notti, comincerà a decrescere, per lasciar posto all'estate, che culminerà nel solstizio d’estate, giorno in cui si ha il dì più lungo dell’anno, ma anche… la notte più breve ...